Open education

Spostare una classe intera di studenti per sentire la lezione di un professore o trasmettere conoscenza utilizzando le nuove strategie?
La tendenza delle possibili risposte a questa domanda è la seconda, secondo David Wiley, un professore associato di Tecnologia e Psicologia dell’Istruzione a Brigham Young University.
Egli afferma che se le università non trovano la volontà per innovarsi ed adattarsi ai cambiamenti del mondo (come sta succedendo con l’economia, accessibilità, impatto della tecnologia e aperture, ecc.)… queste università saranno irrilevanti nel 2020. “Now, I did actually say something like this – but it was preceded by “If universities can’t find the will to innovate and adapt to changes in the world around them (what’s happening in the economy, affordability, the impacts of technology and openness, etc.)… universities will be irrelevant by 2020.” Vedi il suo blog. Assolutamente da leggere anche la “Storia del Camionista” (in inglese).
David Wiley è un sostenitore della Open Education (educazione aperta) espressione che indica la condivisione aperta delle conoscenze su internet, si ispira al movimento open source (es. Firefox), open content (es. wiki) che com’è noto a tutti hanno permesso di trarre vantaggi ad un gran numero di persone che altrimenti sarebbe stata tagliata fuori dal mondo di oggi. Una breve introduzione alle risorse per una open education la trovi in questo video:


David Wiley: A Brief Introduction to Open Education Resources from SPARC on Vimeo.